Biotechnology Development at ICGEB

Progetto di cooperazione Serbia – Italia di trasferimento technologico per la produzione di anticorpi monoclonali terapeutici 

Il progetto MabTHER mira a rafforzare la capacità della Serbia di sviluppare anticorpi terapeutici monoclonali (Mab).

Il progetto, generosamente sponosorizzato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, si avvarrà dell’esperienza della “Biotechnology Development Unit” BDU acquisita in oltre 25 anni per fornire ai paesi membri risorse e know-how per espandere la disponibilità e l’accesso a bioterapie salvavita di qualità.

Firmato l’accordo presso la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con il Direttore-Generale dell’ICGEB, Dr. Lawrence Banks, e l’Assessore Alessia Rosolen, Assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia.  L’iniziativa MabTHER si concentra sul trasferimento di conoscenze per lo sviluppo e la produzione del biosimilare Mab Trastuzumab (un anticorpo monoclonale usato per trattare il cancro al seno e il cancro allo stomaco). I beneficiari diretti comprendono ricercatori e funzionari serbi tra lo staff del partner locale, l’”Institute for the Application of Nuclear Energy (INEP)”, che saranno supportati nel processo di acquisizione delle competenze necessarie per un trasferimento tecnologico di successo. Seguirà un trasferimento tecnologico pratico di 6 settimane presso la BDU di Trieste, dove acquisiranno conoscenze e competenze avanzate in diversi aspetti del processo di produzione del biosimilare Trastuzumab su scala di laboratorio in condizioni di ricerca e sviluppo.

Il trasferimento tecnologico sarà seguito dal personale della BDU assistendo i ricercatori nella riproduzione del processo di produzione del Trastuzumab in Serbia, avvalendosi di strutture locali e in collaborazione con le industrie locali. Si prevede che il progetto complessivo durerà 12 mesi.

 “La costruzione di capacità e di abilità produttive locali è una pietra miliare per la creazione di occupazione, ricchezza e stabilità locale -” ha detto il dott. Banks -. “Questa iniziativa pilota prevede il trasferimento delle tecnologie che l’ICGEB ha sviluppato in molti anni di ottimizzazione, in modo da trasferire all’industria serba bioterapici che soddisfino tutti gli standard della FDA e della farmacopea europea. Questi prodotti possono quindi essere prodotti e commercializzati localmente a un prezzo notevolmente inferiore alle normali catene di approvvigionamento internazionali, rendendo così l’assistenza sanitaria più accessibile per le popolazioni locali e creando allo stesso tempo posti di lavoro e capacità produttive in Serbia e nelle aree circostanti.” 

L’assessore Rosolen ha sottolineato che “oltre all’aspetto scientifico la produzione di farmaci a basso costo in Serbia tocca un tema centrale per l’Amministrazione regionale: la sostenibilità sociale. Condividere le conoscenze e le tecniche di produzione di questi farmaci con le altre nazioni afferenti alla nostra area territoriale, come i Balcani, permette di superare le diseguaglianze prodotte dal mercato farmaceutico e produce effetti positivi, rafforzando la cooperazione e la collaborazione internazionali”. 

L’obiettivo a lungo termine di questo progetto è sviluppare la capacità e rafforzare le competenze per produrre biosimilari in Serbia, nonché a consolidare il rapporto di cooperazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia sul territorio.

Le ricadute del progetto MabTHER permetteràno di migliorare le competenze delle istituzioni di ricerca serbe nella produzione di farmaci biosimilari, aumentando le opportunità per lo sviluppo di prodotti a basso costo, accessibili alla comunità, nonché fornire la tecnologia per il processo produttivo di Trastuzumab e supportare la riproducibilità e lo “scale-up” delle attività presso INEP.Fornirà inoltre l’opportunità di approfondire la collaborazione tra ICGEB, INEP  e il partner industriale, che porterà a nuove progettualità per lo sviluppo congiunto di ulteriori farmaci biosimilari.Promuoverà e dimostrarà le competenze del Friuli Venezia Giulia a supporto dello sviluppo tecnologico della regionebalcanica, attivando una serie di contatti e collaborazioni che potranno essere allargati agli altri enti di ricerca e aziende del territorio, attraverso opportuna disseminazione.Rappresenta l’ottimizzazione di un tipo di progettualità che potrà essere replicato in altre nazioni balcaniche, per ampliare la sfera di influenza e di contatti del FVG nella regione.

Link alla notizia lanciata dalla Regione