Rebecca Bertolio in the Cancer Cell Signaling Laboratory at ICGEB in Trieste, Italy.

All’ICGEB i progetti AIRC per la ricerca di avanguardia sul cancro

Quattro Investigator Grant della durata di cinque anni, un finanziamento per una start-up, un finanziamento per i programmi 5xmille per un programma di studio sulle metastasi, assieme e due borse triennali per ricercatori dell’ICGEB.

A gennaio la Fondazione AIRC ha comunicato i nuovi investimenti per sostenere il lavoro degli oltre 6 mila ricercatori distribuiti su tutto il territorio nazionale. Per il Friuli-Venezia Giulia sono stati deliberati piú di 2.5 milioni di euro complessivi per il sostegno di 23 progetti di ricerca e 3 borse di studio. Di questi, una buona parte è per l’ICGEB.

“AIRC è un nostro grande donatore” afferma il Direttore generale Lawrence Banks, anche lui alla guida di un laboratorio dove vengono destinati fondi AIRC per la ricerca sui meccanismi genetici e molecolari dello sviluppo del cancro, e aggiunge “Gli Investigator Grant, della durata di cinque anni, sostengono progetti guidati da ricercatori affermati, di cui 4 sono stati assegnati all’ICGEB.”

Il Prof. Giannino Del Sal responsabile del laboratorio di Segnalazione delle cellule tumorali all’ICGEB, Professore di Biologia al dipartimento di Scienze della Vita Università di Trieste  e ricercatore all’istitituto IFOM, ha un finanziamento AIRC nell’ambito dei programmi di ricerca AIRC 5×1000 per uno studio sulle metastasi del tumore mammario, e un altro finaziamento per studiare il ruolo delle forme mutate dell’onco-soppressore p53 (alterazioni che colpiscono il 50% circa di tutti i tumori umani) nei cambiamenti metabolici delle cellule tumorali.

“Fra qualche mese, proprio a Trieste, si terrà il 19° congresso internazionale di p53“, racconta Del Sal, “L’evento riunirà scienziati ed esperti provenienti da tutto il mondo per discutere le più recenti scoperte e innovazioni legate alla biologia di p53. Sarà un’opportunità per approfondire l’intricato ruolo di p53 nel cancro e esplorare gli approcci più promettenti della medicina di precisione per contrastare i tumori con alterazioni su p53.”

L-R: Prof. Giannino Del Sal, Prof. Giovanni Sorrentino e la Dr.ssa Rebecca Bertolio - tre generazioni di studio del p53
L-R: Prof. Giannino Del Sal, Prof. Giovanni Sorrentino e la Dr.ssa Rebecca Bertolio – tre generazioni di studio del p53

Un finanziamento AIRC per una start-up grant è andato al Prof. Giovanni Sorrentino, Capo Gruppo del laboratorio di Modelli avanzati di malattia recentemente istaurato all’ICGEB. Professore di Istologia del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste, afferma “Sono profondamente grato all’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro per il sostegno generoso e prezioso fornito nel finanziare i miei progetti di ricerca sulle patologie epatiche croniche. L’investimento nel futuro dei giovani ricercatori rappresenta un faro di speranza nel nostro impegno condiviso per migliorare la vita di coloro che lottano contro le malattie oncologiche.”

Una delle borsa triennale AIRC assegnati all’ICGEB, è andato alla dott.ssa Rebecca Bertolio, ricercatrice nel laboratorio Del Sal.

“In uno studio recente pubblicato sul giornale scientifico Nature Communications, abbiamo individuato una nuova attività delle forme mutate dell’oncosoppressore p53 (mut-p53), rivelando il ruolo cruciale di queste varianti di p53 nella riprogrammazione del metabolismo degli amminoacidi, fondamentale per la sopravvivenza delle cellule di tumore al seno.”

“I nostri risultati mettono in luce potenziali vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate per trattare tumori al seno che presentino mutazioni dell’oncosoppressore TP53.”

La seconda borsa AIRC è andata al dottor Fabio La Penta, giovane ricercatore nel laboratorio di Virologia del tumore, diretto dal dott. Lawrence Banks.

Per il 2024 l’AIRC ha deliberato oltre 143 milioni di euro complessivi per 695 progetti di ricerca, 93 borse di studio, e 15 programmi speciali.